Normativa soppalchi

Nella progettazione e creazione vera e propria dei soppalchi non bisogna dimenticare di seguire la normativa vigente, per evitare di creare un progetto non a norma di legge e quindi rischiare multe.

La normativa è preposta ad assicurare la adeguata sicurezza ed abitabilità dei locali in questione, contiene quindi delle regole che vanno seguite non solo per questioni burocratiche ma per questioni di sicurezza innanzitutto e continuano dando regole per l'assicurazione dell'illuminazione, e per l'areazione delle aree calpestabili soppalcate. Non è raro che la comprensione di queste norme non sia molto semplice ed immediata, di conseguenza qui di seguito daremo le informazioni principali ed imprescindibili della normativa semplificate in modo da essere comprensibili e chiare a tutti.

 

Nelle abitazioni la progettazione e di conseguenza la messa in opera di soppalchi deve necessariamente seguire questi rapporti:

 

  • La minima altezza consentita nel soppalco di un locale e di 2,20 metri.

  • La superficie aeroilluminante dell'intero locale deve essere come minimo uguale a quella ottenuta dalla somma delle superfici aeroilluminanti ottenute soppalcano il locale. Nel caso non si possa soddisfare questa richiesta è necessario che esista un condizionamento totale del locale che sia in linea con le norme di igiene del luogo.

  • La parte superiore del soppalco deve essere aperta e messa in sicurezza da una ringhiera o balaustra che non deve occupare più di un terzo della superficie totale soppalcata. Questo ovviamente vale solo per le parti abitabili in modo che non possano avvenire incidenti di caduta dalla parte superiore del soppalco.

  • Se si vuole creare una cucina nella parte superiore soppalcata è necessario che l'altezza sia di minimo 2,40 metri.